INDUSTRIA 4.0

I GENERATORI NEBOOLAR (SERIE 300, 500 & 800)
HANNO CONSEGUITO L’ATTESTAZIONE INDUSTRY 4.0

Dopo aver superato con successo la verifica documentale (architettura hardware e software, datasheet dei PLC utilizzati e Protocolli di comunicazione, interfaccia da e verso il generatore, contratto per telemanutenzione, dichiarazioni di conformità alle Direttive applicabili, manuale uso e manutenzione, interconnessione delle informazioni con sistemi interni ed esterni) i generatori Neboolar sono idonei a ricevere l’Attestazione di conformità di beni strumentali secondo la Legge 11 Dicembre 2016, N. 232 “Legge di bilancio 2017”.

Grazie a Bureau Veritas Italia S.p.A., accreditato da ACCREDIA, che ha gestito le attività di accreditamento.

I generatori Neboolar, dunque, soddisfano appieno i requisiti di Industria 4.0 che riportiamo di seguito in forma sintetica:

  • controllo per mezzo di PLC (Programmable Logic Controller);
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;
  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro;
  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo.

Legge di Bilancio 2021
Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

La legge di bilancio 2021 (Legge n. 178/2020) ha previsto la parziale modifica del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in Italia effettuati dal 16.11.2020:

  • fino al 31.12.2022;
  • ovvero fino al 30.6.2023, a condizione che entro il 31.12.2022 sia accettato l’ordine e siano versati acconti pari almeno al 20% del costo di acquisizione.

Gli investimenti in oggetto riguardano beni materiali e immateriali “generici”, beni materiali “Industria 4.0” di cui alla Tabella A e beni immateriali di cui alla Tabella B, Legge n. 232/2016 (L’elenco dei beni annoverati nelle Tabelle A e B sono riportate in allegato alla presente circolare). La nuova previsione si “sovrappone” in parte a quella contenuta nella Legge di Bilancio 2020 che interessa gli investimenti effettuati nel 2020 (o 30.6.2021 alle predette condizioni relative all’ordine / acconti). In particolare per gli investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2020 (o 30.6.2021) dovrà essere chiarito quale regime agevolativo applicare.

Misura dell’agevolazione

Il credito d’imposta per gli investimenti in beni materiali “4.0”, compresi nell’Allegato A alla L. 232/2016 (all’allegato A si riferiscono i generatori Neboolar, in quanto “Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti: macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime) è riconosciuto solo alle imprese. Per i beni materiali nuovi “Industria 4.0”, il nuovo credito d’imposta spetta in misura “scalettata”, ossia differenziata a seconda del costo di acquisizione degli investimenti:

  • per gli investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2021:
    • nella misura del 50% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
    • nella misura del 30% per gli investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro;
    • nella misura del 10% per gli investimenti tra 10 e 20 milioni di euro.
  • per gli investimenti effettuati nel 2022:
    • nella misura del 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
    • nella misura del 20% per gli investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro;
    • nella misura del 10% per gli investimenti tra 10 e 20 milioni di euro.

 

Modalità di utilizzo dell’agevolazione

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, con tributi e contributi, mediante il modello F24 e spetta:

  • per i beni materiali e immateriali (sia “ordinari” che “4.0”) in tre quote annuali di pari importo (1/3 all’anno);
  • per i soggetti con ricavi/compensi inferiori a 5 milioni di euro (si attendono chiarimenti circa l’anno di riferimento) che hanno effettuato investimenti in beni materiali e immateriali “ordinari” dal 16.11.2020 al 31.12.2021, spetta in un’unica quota annuale.

Nel caso di investimenti in beni “ordinari” il credito è utilizzabile a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni, mentre per gli investimenti in beni “Industria 4.0”, il credito è utilizzabile a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione.

 

Adempimenti richiesti

Per fruire del credito, nella fattura di acquisto dei beni deve essere riportato il riferimento normativo dell’agevolazione. L’inserimento di questa dicitura è essenziale per beneficiare dell’agevolazione.

Inoltre è necessaria una comunicazione al MISE. È caldamente consigliata una perizia asseverata che, grazie all’accordo fatto con Bureau Veritas Italia S.p.A., accreditato da ACCREDIA, ha un costo di soli 2.000 Euro. La perizia invece diventa obbligatoria per i beni di costo unitario superiori a 300.000 Euro.